abbazia-casamari-chiostro,ciociaria

Il soggiorno all’Atlantic Park Hotel di Fiuggi può essere l’occasione giusta per approfondire la conoscenza di un territorio ricco di storia e di cultura che ha visto lo svolgersi di eventi straordinari ed il fiorire di luoghi di culto unici ed importantissimi per la storia dell’occidente.

La Ciociaria ospita infatti testimonianze preziose sia dal punto di vista religioso che artistico custodite nelle molte abbazie e chiese storiche.

Hai sentito parlare della città dei papi?

Panorama della città dei papi

Si potrebbe cominciare facendo una passeggiata ad Anagni  nota come la città dei Papi, per aver dato i natali a quattro pontefici I Innocenzo III, Alessandro VI, Gregorio IX e Bonifacio VIII) e per essere stata a lungo residenza e sede papale. In particolare il nome di Anagni è legato alle vicende di papa Bonifacio VIII e all’episodio noto come lo Schiaffo di Anagni..

Anagni, si leva su di una collina tra i monti Ernici e la Valle del Sacco. La leggenda la annovera tra le città saturnine, le cinque città laziali fondate dal dio Saturno (Anagni, Alatri Arpino, Atina e Ferentino).

Il duomo di Anagni sorge sulla sommità dell’acropoli ed è il risultato di differenti fasi di costruzione. Allo stile romantico (1072 – 1104) si è aggiunto, intorno alla metà del XIII secolo, lo stile gotico. Su una delle pareti esterne è situata una statua di papa Bonifacio XIII. Nel 1160 alessandro VIII vi pronunciò la scomunica inferta al Barbarossa e vi fu eletto papa Innocenzo IV. L’interno è prevalentemente gotico, e conserva un pavimento in stile cosmatesco, la Cappella Caetani con un grande sepolcro. La cripta conserva un ciclo di affreschi che raffigurano scene dell’antico e vecchio testamento.

Duomo

Poi ci sono diverse palazzi che rappresentano le architetture civili, come il Palazzo della Ragione, il Palazzo di Bonifacio VIII, la Casa BarnekowL e  5 porte di ingresso al centro storico.

Da Anagni, a soli  pochi minuti di auto, nel territorio del comune di Veroli, sorge l’Abbazia di Casamari. Essa fu edificata sulle rovine dell’antico municipio romano denominato Cereatae, perchè dedicato alla dea Cerere.

Abbazia di Casamari

Il nome Casamari è di origine latina e significa “Casa di Mario“, patria del console romano Caio Mario, celebre condottiero, nemico di Silla. L’abbazia fu costruita nel 1203 e consacrata nel 1217.

 E’ uno dei più importanti monasteri italiani di architettura goticacistercense. L’abbazia di Casamari è divenuta nel tempo sede di varie attività che vedono impegnati i monaci oltre che nella preghiera, anche nell’insegnamento presso l’Istituto San Bernardo, fondato nel 1898 internamente all’abbazia. All’interno c’è la farmacia, la liquoreria, il restauro dei libri, la biblioteca e il museo archeologico.

Giardini all’interno dell’Abbazia

La spiritualità della comunità monastica di Casamari è realizzata in comunione di ideali, di vita e di beni all’interno della clausura dei monasteri, sotto la responsabilità dell’abate. In un’atmosfera fatta di silenzio e di raccoglimento la giornata è articolata, in modo armonico, in tre momenti complementari per un sano equilibrio psico-fisico: l’opus Dei, la lectio divina, il labormanuum.

La visita a questo sacro luogo è assolutamente emozionante e l’atmosfera che si vive la si percepisce sin dall’attraversamento del grande portone del monastero. Le antiche mura trasudano di storia e l’ambiente affascina il viaggiatore. L’abbazia di Casamari è luogo inoltre di eventi culturali, conferenze e splendidi concerti resi magici dall’atmosfera che si respira tra le sue mura.

Hai ancora sete di arte e cultura?

Allora dopo aver visitato l’abbazia di Casamari non si può non visitare la Certosa di Trisulti.

Certosa di Trisulti

La Certosa è riconosciuta monumento nazionale con Decreto ministeriale del 17 luglio 1879.

È collocata tra boschi di querce, nella cosiddetta Selva d’Ecio, alle falde del monte Rotonaria, a 825 metri di altezza, nel territorio di Collepardo.

Una prima abbazia benedettina fu fondata nel 996 da S. Domenico di Sora: di essa restano alcuni ruderi a poca distanza dall’odierno complesso. L’abbazia attuale fu costruita nel 1204 nei pressi della precedente per volere di papa Innocenzo III dei conti di Segni e fu assegnata ai Certosini. Il nome Trisulti deriva dal latino tressaltibus che è il nome con cui veniva chiamato un castello del XII secolo gestito dai Colonna e che dominava i tre valichi (i “salti”) che immettevano rispettivamente verso l’Abruzzo, verso Roma e verso l’area meridionale dello Stato della Chiesa. Tale castello è andato distrutto, ne rimangono solo alcune rovine. In seguito il nome si estese a tutta la zona situata su tre appendici (tressaltibus) del monte Rotonaria.

 Il complesso nel corso dei secoli è stato ampliato e modificato più volte, e si presenta attualmente con forme essenzialmente barocche. Nel 1947 è passato alla Congregazione dei Cistercensi di Casamari. Per entrare nella certosa, racchiusa da mura, bisogna varcare il grande portale sormontato da un busto di San Bartolomeo, opera di Jacopo Lo Duca, allievo di Michelangelo Buonarroti. Sopra di esso si apre una caditoia che rievoca lotte di altri tempi. Nel piazzale principale si trovano l’antica foresteria romanico-gotica detta “palazzo di Innocenzo III“, che si caratterizza per il portico e la terrazza e che ospita un’antica biblioteca (36.000 volumi), e la chiesa di San Bartolomeo.

 Gioiello della Certosa è la Farmacia dove si possono vedere i vasi in cui erano conservate le erbe medicamentose e i veleni estratti dai serpenti. Essa fu realizzata nel secolo XVIII, ma da sempre i monaci della Certosa hanno raccolto sulle montagne circostanti erbe con cui preparare medicamenti o unguenti. Ancora oggi permane la produzione di liquori tradizionali.

Vuoi chiudere in bellezza questo affascinate tour?

Non ti resta che visitare anche il famoso Monastero di San Benedetto a Subiaco.

Monastero di San Benedetto

Incastonato come una gemma nella parete rocciosa del Monte Taleo, in prossimità di Subiaco, il Santuario del Sacro Speco da quasi mille anni custodisce uno dei luoghi più significativi della spiritualità benedettina: la grotta in cui all’inizio del VI secolo il giovanissimo San Benedetto da Norcia visse da eremita, seguendo l’esempio dei padri anacoreti.

Attraverso il periodo di solitudine trascorso in questo luogo aspro e selvaggio, San Benedetto poté maturare quel carisma e quella spiritualità che in pochi anni lo portarono a fondare le prime comunità monastiche lungo la valle del fiume Aniene: l’embrione da cui si sarebbe sviluppato l’intero monachesimo occidentale.

Ancora oggi, seppur circondata da straordinari capolavori architettonici e artistici sedimentati nei secoli, la grotta conserva il senso autentico della fuga mundi di San Benedetto, fondamento di ogni scelta di vita monastica.

La Grotta di San Benedetto divenne luogo di culto già a partire dal VI secolo, e le più antiche testimonianze artistiche risalgono all’VIII secolo. A partire dalla seconda metà dell’XI sec. ha inizio l’evoluzione della struttura che conosciamo oggi, contraddistinta dal sorprendente equilibrio fra l’elemento umano e quello naturale, fra l’architettura e la roccia.

Oggi il Monastero si compone di due chiese sovrapposte e di molteplici cappelline che seguono l’andamento della parete di roccia a cui la struttura è addossata. La chiesa inferiore custodisce il tesoro spirituale del Monastero: la citata Grotta in cui San Benedetto spese i suoi tre anni di vita eremitica.

I cicli pittorici più significativi risalgono al XIII e XIV secolo e circondano il visitatore con affreschi straordinari per qualità e conservazione. Tre le tematiche principali sviluppate dagli artisti: la Passione di Cristo, la vita della Madonna e – non potrebbe essere diversamente – la vita di San Benedetto da Norcia.

Con questa ultima visita si conclude il tour che abbiamo pensato e che di sicuro ha lasciato una gran voglia di scoperta e sete di conoscenza per questi meravigliosi luoghi dove arte, culto e storia fanno da cornice a dei paesaggi che sono il nostro territorio può ospitare.

L’Atlantic park hotel con il suo staff è a disposizione per qualsiasi suggerimento e indicazione per consentirvi di  trascorrere una giornata  indimenticabile alla scoperta di luoghi straordinari e di emozioni tutte da vivere.

Foto: http://monasterosanbenedettosubiaco.it/
https://www.turismo.it/
https://www.lazionascosto.it/
http://www.casamari.it/3/index.php/it/

Comments are closed.